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Ciao,
vi invio l'articolo sull'evento di
martedi' in regione uscito a Belluno solo oggi.
Stefano Vianello
BELLUNO - Corriere delle Alpi 27/09/2002 Michele Bortoluzzi Presentato il testo per introdurre il maggioritario nelle elezioni venete con almeno tre consiglieri per provincia «Un presidente scelto direttamente» Proposta di legge per la Regione da Cadorin, Bortoluzzi e radicali LA NOVITA' «Una provocazione per chi fa tattica» BELLUNO. Tanta pretattica in Regione, ma ancora nessuno si espone sul vero punto cruciale: «Come verremo rieletti?». Ne sono convinti alla «Costituente liberali e riformatori» con Michele Bortoluzzi in attesa dell'incarico a coordinatore regionale, che l'altra mattina hanno presentato in consiglio regionale la proposta di legge per la modifica del sistema elettorale regionale fimata dalla consigliera regionale del gruppo misto Claudia Cadorin. Con Bortoluzzi c'era il segretario nazionale dei radicali Daniele Capezzone che conferma l'avvio del percorso con il gruppo dei liberali. «Mentre langue del tutto il dibattito sul nuovo statuto della Regione», spiega Bortoluzzi, «abbiamo voluto uscire con questa provocazione che butta sul piatto una legge elettorale maggioritaria che rischia di turbare la voglia di proporzionale che attraversa i gruppi regionali là dove operano ex democristiani, dalla Margherita a Forza Italia. Il consiglio regionale è di fatto spaccato in due, con un'anima maggioritaria e una proporzionale». La legge maggioritaria ipotizzata per il Veneto prevede l'elezione diretta del presidente e del suo vicepresidente e 55 collegi uninominali su base provinciale con un minimo di 3 collegi per ogni Provincia. «Maggioritario signifca soprattutto che chi vince governa» riassume Bortoluzzi. E' previsto inoltre un premio di maggioranza («ma si arriverebbe al massimo a 80 seggi e non più ai 90 possibili attualmente) attraverso un «listino» collegato alla presidenza e alla vicepresidenza, «strumento necessario a garantire la governabilità con due novità rispetto alle norme attuali, perché l'elettore può esprimere la preferenza e si prevede nella lista un rapporto paritario tra candidate e candidati. Bortoluzzi garantisce che la proposta piace a molti, «a partire dal presidente Giancarlo Galan che ha fatto i complimenti a Claudia Cadorin», e scombina le carte «perché i gruppi regionali sono ancora fermi a discutere del nuovo statuto soffermandosi su sciocchezze come l'inno, mentre nessuno ha ancora voglia di esporsi sul sistema elettorale, che è la partita vera legata ai nuovi poteri concessi alla Regione. Abbiamo scelto compagni di viaggio di sicura fiducia come i radicali, presidenzialisti all'americana da sempre». Per lo statuto la «Costituente liberali e riformatori» ha scelto di aderire alla proposta depositata da Giancarlo Galan, con otto emendamenti, «perché ci è sembrata la bozza più seria, mentre Cacciari ha ideato una sorta di manifesto politico». |