La tana del criceto
26 maggio 2007 - L'altro giorno stavo parlando con Fois (si legge fuà come il patè?) e davanti un caffè ci strappavamo i capelli (chi poteva, ovviamente) facendo il punto della situazione. Insomma, a farla corta il caffè è diventato imbevibile e il mio the freddo una brodaglia inguardabile. E stavamo facendo solo il punto della settimana.
Vale a dire: Benny (il capo della chiesa cattolica, non il de cuius dell'Italia fascista) ha ribadito che i vescovi fanno bene a lottare contro i Dico, che la festa di San Giovanni è stata un successo, che la cordiale (cordiale?) contestazione sulle coppie di fatto è fatta in concordia con le autorità laiche. E infatti Napolitano (orso capo...verrebbe da dire) ha ribadito che bisogna dialogare tra laici e cattolici...appiattendosi sulle posizioni cattoliche. Tanto che persino la trasmissione il ruggito del coniglio lo ha sbeffeggiato in diretta (e qui viene in mente quanto è caduto in basso il presidente della repubblica se si pensa che Vianello e Tognazzi furono censurati per un innocente scherzo sulla figura dell'allora presidente dai vertici Rai), dicendo che conciliarsi con le posizioni cattoliche sulle unioni di fatto è come dire agli obesi: ok dimagriamo! ci troviamo tutti in pasticceria e cominciamo!
E se al nostro beneamato presidente il coraggio non è mai stata una qualità forte (Praga docet), quello che fa venire le lacrime agli occhi è l'assoluto silenzio dei cosidetti laici.
Non parlo dei Ds-Margherita-partito democratico e cioè la nuova Dc che punta allo stesso bacino di elettori di Forza Italia e agisce di conseguenza, ma alla sinistra radicale e ancora di più ai radicali.
Ok, la segretaria-badante è troppo impegnata a fare la badante per aver tempo di dire qualcosa ma qua ci sarebbe da urlare ogni giorno il proprio no visto che nessuno lo fa. Voglio dire, i radicali sono sempre stati bravi a cavalcare i vuoti della politica e ora che ci sono praterie sconfinate...il nulla.
si certo, i vecchi radicali sanno quale è la posizione ma di solito in politica si dicono le cose mille volte mentre noi abbiamo scelto il silenzio.
E così con Franco visto che tutti tacciono abbiamo scelto di scrivere quello che pensiamo nella tana del criceto. il quale rumina di tutto e poi inghiotte anche i rospi più grandi di lui.
E così visto che i radicali sembrano essere diventati un tranquillo club di vecchiette dedite ai the e pasticcini, e l'età di Marco e la presenza della badante segretaria non sembrano lasciare spazio ad altre voci, ho scelto di scrivere tutta la mia delusione e il mio dissenso, lanciando un appello ai giovani idealisti (se ne sono rimasti ancora nel paese e non sono emigrati). Il potere non si eredita ne si prende per suicidio dei capi ma si conquista. Sarà meglio ricordarselo visto che sembriamo tutti pecore allo sbando.
E se a qualcuno viene un'idea per tirare fuori il pastore che c'è in noi, si faccia avanti.


Giorgio Lazzarini

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