RADICALI DI TREVISO: "IMPRONTE PER IL SINDACO"
TREVISO: Come segretario dell'"Associazione Radicale di Treviso e
Venezia" esprimo tutto il mio sdegno per le dichiarazioni del sindaco di
Treviso, Gentilini, secondo cui i padani non meriterebbero la schedatura delle
impronte digitali mentre agli immigrati andrebbero prese "non
solo le impronte delle dita ma anche dei piedi e del naso". Ed è solo
l'ultima di una serie di chiarazioni che denotano una sottocultura e che lo
hanno reso famoso in tutta la penisola e messo in redicolo noi residenti a
Treviso o provincia e penso sopratutto agli immigrati che avrebbe usato
come leprotti per i cacciatori, ai vagoni piombati per espellerli, alla
purezza della "razza piave".
Posso solo rallegrarmi al pensiero che il secondo mandato di Gentilini è agli
sgoccioli così poi potrà adoperare in luoghi (a lui) più consoni rispetto
al Consiglio Comunale il suo linguaggio da osteria. Non sarebbe il caso di
prenderle solo al sindaco le impronte?
Raffaele Ferraro - segretario dell'"Associazione Radicale di Treviso e
Venezia"
www.venetoradicale.it