Iniziativa del consigliere regionale Claudia Cadorin
Nuovo sistema elettorale
I liberali-riformatori
si alleano con i radicali


VENEZIA. Elezione diretta del presidente e del vicepresidente della giunta regionale, 55 collegi uninominali su base provinciale per assicurare un sistema decisamente maggioritario. Sono questi i cardini della proposta di legge per la riforma del sistema elettorale veneto presentata ieri alla stampa dal consigliere regionale Claudia Cadorin che, con l'occasione, ha annunciato che il Gruppo Misto, da lei rappresentato nell'assemblea veneta, intende proseguire l'azione politico-amministrativa nel Veneto come «Costituente dei liberali e riformatori» in stretta collaborazione con il partito radicale.
Per sancire tale alleanza a Palazzo Ferro-Fini era presente anche il segretario nazionale radicale Daniele Capezzone. «Questa proposta di legge - ha precisato Cadorin - è anche un appello che rivolgiamo sia al Polo che al centrosinistra per coinvolgerli in un disegno di riforma che assicuri la governabilità, la democrazia e il rispetto delle scelte degli elettori come solo il sistema maggioritario sa fare». «Sul piano politico ha aggiunto Capezzone ci rivolgiamo ai tanti liberali veneti che hanno votato per il Polo e per l'Ulivo, ma che si sono pentiti e si sentono a disagio in compagnia di vocianti fracassoni come i leghisti e i «girotondisti» e attualmente si sentono senza casa e senza famiglia».