Ripristinare la legalità è rivoluzionario!

All’indomani del convegno "Il diritto positivo italiano in particolare quello penale e costituzionale, a partire dal caso "grazia a Sofri"", organizzato dall’associazione "Civiltà e certezza del diritto", svoltosi a Roma martedì 9 settembre, presso la Camera dei Deputati (Sala del Mappamondo), consentivo con l’affermazione del costituzionalista prof. Michele Ainis secondo il quale ripristinare la legalità sarebbe stato un fatto rivoluzionario. Dopo la recente dichiarazione del ministro Castelli e del ministro Bossi e l’interessamento del Presidente della Repubblica per l’iter parlamentare della c.d. legge Boato (che di fatto dichiarerebbe illegale la prassi secondo la quale la "grazia" sarebbe una prerogativa presidenziale sottoposta alla controfirma del ministro di Giustizia) resto sempre più convinto che ripristinare la legalità, nel nostro paese, è un fatto rivoluzionario. Pannella e Boato hanno avuto il merito di svelare per l'ennesima volta la sostanziale illegalità del regime: il primo richiedendo un atto al Presidente della Repubblica che non ha compiuto perché impedito dalla prassi e il secondo ha offerto al regime l’alibi per permettere al Presidente della Repubblica di esercitare una sua prerogativa. Diciamolo francamente: c’è bisogno di una legge per abrogare una prassi illegale?

Buon anno a tutti!

Beppi