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Il V Congresso dell’associazione VenetoRadicale, riunitosi a Treviso il 4 febbraio ’07, nel rivolgere un invito a tutti i simpatizzanti perché aderiscano all’associazione per consentire la prosecuzione dell’esistenza di questo piccolo ma “volenteroso” presidio di dialogo ed iniziativa politica, individua nei seguenti punti, i principali temi d’azione:
- Al fine di poter assicurare la continuità delle iniziative che vedono i Radicali impegnati, ora come in passato, nella conquista di diritti e libertà per tutti e quindi nella crescita democratica del Paese, il Congresso ritiene prioritario per l’associazione attivarsi in modo adeguato per contribuire alla campagna “i Radicali, o li scegli o li sciogli”, che ha l’obiettivo di raggiungere i 5000 iscritti al Partito Radicale Transnazionale entro la fine di febbraio per garantire la sopravvivenza del Partito Radicale. A tale scopo, oltre ad impegnarsi per far iscrivere i propri iscritti e simpatizzanti al PRT, chiederà tale iscrizione anche a quei parlamentari nazionali ed europei eletti in Veneto che abbiano a cuore tale obiettivo.
- in continuità con l’impegno politico di quest’ultimo anno e in attuazione di quanto previsto dalla mozione congressuale di Radicali Italiani e ribadito nel recente Comitato Nazionale, intende impegnarsi attivamente per il rilancio della “Rosa nel Pugno” collaborando, anche localmente, alla realizzazione di luoghi di aggregazione politica per tutti coloro che, indipendentemente dalla propria provenienza e appartenenza, intendono impegnarsi per una politica Laica, Socialista, Liberale, Radicale, riassunta nell’evocazione “Blair Fortuna Zapatero” e definita dai 31 punti di Fiuggi.
In particolare, a Treviso intende continuare nel dialogo con gli altri partiti dell’Unione, il cui tavolo cittadino si è riaperto grazie all’intervento della “RnP”, ritenendo necessario proseguire nella costruzione di un programma politico che traduca le istanze della “Rosa nel Pugno” in politiche amministrative e nel percorso che ci ha visti individuare un candidato Sindaco che possa provare a garantire, anche a Treviso, l’alternanza per l’alternativa.
- Impegna l'associazione a farsi promotrice di iniziative volte sviluppare un confronto libero da pregiudizi su un tema di grande rilevanza sociale quale quello dell'eutanasia. Tema che continuando ad essere colpevolmente tenuta in disparte dalla politica vede relegata nella clandestinità una pratica, diffusa anche nel nostro paese, che richiede una forte assunzione di responsabilità per giungere rapidamente ad una sua regolamentazione.
- continuare nell’azione tesa ad impedire l’approvazione del progetto di legge regionale n.3, che intende consentire libero accesso ai rappresentanti dei movimenti antiabortisti nelle corsie dei reparti di ostetricia e ginecologia, oltre che in consultori familiari, sale d’aspetto ad atri degli ospedali. Si tratta, infatti, di una proposta che, oltre a rendere più problematico il ricorso all’IVG nella nostra Regione, preferisce seguire la strada della criminalizzazione della scelta delle donne anziché intervenire “a monte”, con una corretta ed ampia politica d’informazione contraccettiva, soprattutto nei luoghi che ad essa dovrebbero essere deputati, come le scuole.
In tale prospettiva, ritiene di dover cercare interlocutori per sviluppare iniziative di conoscenza rispetto a questioni come l’informazione sessuale, la pillola abortiva RU486 e la contraccezione d’emergenza (c.d. pillola del giorno dopo). Quest’ultimo argomento, in particolare, ha mostrato la sua forte attualità a Mestre, dove una coppia di giovani ha dovuto lottare contro mille difficoltà e false informazioni per ottenere la prescrizione della “pillola del giorno dopo”.
- Sostenere le iniziative per l’introduzione del PACS che, anche localmente, stanno cercando di conquistare per tante coppie una nuova serie di diritti. In questo senso, vista la crescente e prevedibile difficoltà che il Governo nazionale sta affrontando nella predisposizione di un ddl che garantisca i diritti delle coppie di fatto, come accade da tempo nella maggioranza dei Paesi europei, s’impegna a promuovere l’istituzione di registri comunali per tali coppie nei Comuni veneti in cui si troveranno interlocutori disponibili a tale iniziativa ed a promuovere la presentazione di un ddl regionale che riconosca alle convivenze quei diritti che l’ente regionale può garantire.
- Sostenere la campagna sull’eutanasia, che l’impegno politico di Piergiorgio Welby ha saputo portare al centro del dibattito politico, per contribuire a sviluppare un confronto libero da pregiudizi che consenta di giungere ad una normativa in grado di accogliere il sentire di una grande maggioranza di cittadini.
- Sostenere la campagna dell’associazione “Nessuno Tocchi Caino” per la moratoria internazionale sulla pena di morte, attraverso la ricerca di adesioni di personalità e di cittadini.
- Sostenere le iniziative in campo economico promosse da Radicali Italiani e in particolare da Daniele Capezzone, dalla postazione istituzionale di Presidente della Commissione Attività Produttive, finalizzate a combattere il declino sociale ed economico del nostro Paese.

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