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Il X congresso dell'Associazione VenetoRadicale riunito a Treviso il 18 Dicembre 2011, sentite le relazioni del segretario e del tesoriere le approva.
In particolare sottolinea quanto segue:
- Il X° congresso di VenetoRadicale si svolge in un momento particolarmente delicato per la vita dell’Europa e del nostro paese. Sempre più evidente appare il degrado delle “democrazie reali” sotto i colpi anche di una crisi economica di dimensioni globali.
- A fronte della gravità e profondità della crisi, le risposte dai livelli istituzionali dell’Unione europea, appaiono del tutto insufficienti, a causa della mancata realizzazione del progetto federalista della patria europea.
- Ancora più gravi appaiono i riflessi della crisi mondiale e dell’arretramento democratico a livello europeo sulla situazione nel nostro paese, a conferma delle analisi radicali sulla "peste italiana".
- Ricaduta sul territorio delle difficoltà economiche.
- Difficoltà e rischi del tentativo del governo Monti.
- Urgenza di riforme – liberalizzazione.
- La battaglia per l’Amnistia e la giustizia giusta al centro dell’iniziativa radicale.
Considerato che:
Lo stato dell'informazione appare come uno dei principali problemi di questo paese con la conseguenza di vedere negata la possibilità per i cittadini di conoscere e quindi di deliberare.
Impegna l’associazione per il 2012 a:
- una mobilitazione straordinaria per il rilancio organizzativo – impegna tesoriere e segretario a proporre per la prima riunione utile un calendario di iniziative (tavolini, raccolte di firme su campagne, iniziative con associazioni nazionali della galassia radicale) nelle principali città venete.
- Sostenere la raccolta di iscrizioni e contributi a Radicali Italiani e al Partito Radicale per il 2012.
- Confermare l'obiettivo di almeno 25 iscritti all'associazione che siano iscritti anche a Radicali Italiani.
- Newsletter e indirizzario
- moltiplicare le iniziative negli enti locali per l'istituzione dell'Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati.
- continuare nelle campagne su:
1 - il testamento biologico, l'eutanasia e più in generale la libertà nelle scelte di fine vita a sostegno del comitato art. 32 e delle Cellule Coscioni nonché della battaglia di Paolo Ravasin.
2 - giustizia e condizioni di vita nelle carceri venete.
3 - ambiente e tutela in particolare dell’aria (polveri sottili).
4 - liberalizzazioni e riforme economiche. In particolare “silenti” e approvazione di una riforma universalistica degli ammortizzatori sociali.

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