IL GAZZETTINO 24/05/04

Il candidato sindaco Flavio Zanonato e il parlamentare Piero Ruzzante hanno visitato la struttura penitenziaria ed incontrato i rappresentanti dei detenuti

«Il Due Palazzi è sovraffollato e carente di agenti»

«Mancano impianti sportivi adeguati, sono insufficienti i servizi sanitari e l’area per i colloqui con i famigliari»

Sovraffollamento, carenza di agenti penitenziari e di educatori sociali. Sono questi i principali problemi del Carcere Penitenziario del Nuovo Due Palazzi emersi in occasione della visita-incontro tenuta ieri dalla delegazione formata dall'onorevole Piero Ruzzante, dal candidato sindaco Flavio Zanonato e alcuni candidati a consigliere comunale con i rappresentanti dei detenuti, le associazioni di volontariato, i rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria, gli educatori e la direzione del carcere .«E' stata una visita istruttiva - esordisce Zanonato - che aiuta a capire cosa si può fare per migliorare le esigenze dei carcerati e fare sì che questa struttura diventi a tutti gli effetti sistema di rieducazione e reinserimento nella società». «Certo - prosegue Ruzzante - si tratta di un carcere modello per quanto riguarda la grande esperienza di volontariato e di associazionismo che si vive all'interno tanto è che qui ci sono attività pilota di livello nazionale come il tg 2 palazzi o la rivista "Ristretti orizzonti". Tuttavia ci sono state poste rilevanti questioni che fanno capire l'enorme situazione di precarietà che si vive all'interno, come la carenza di mediatori culturali a fronte di una presenza di immigrati in continua crescita, la carenza di strutture sportive, l'inadeguatezza di un'area che consenta il colloquio con i famigliari, le palesi difficoltà sanitarie, il problema della comunicazione all'interno e verso l'esterno. Tutto ciò è conseguenza della carenza di personale penitenziario (sono attualmente 299 unità e la struttura è sottorganico di 140 agenti) e di educatori sociali (appena 3 per 700 detenuti,) il che riduce inevitabilmente gli spazi affinchè il carcere sia luogo di rieducazione e reinserimento per il detenuto».
Duro il commento anche di Gabriella Vesce. «Ciò che mi preme sottolineare è che qui sono palesemente violati i diritti fondamentali della persona. Non so di chi siano le colpe, ma ritengo e chiedo che le istituzioni si debbano fare carico della situazione». Istituire la figura del garante a livello comunale per i diritti dei detenuti è invece la proposta di Alessandro Zan. «Sia pure avendo una bassa carica giuridica, questa figura potrebbe svolgere un ruolo di mediazione tra amministrazione comunale e carcere ». L'ultima frecciata la scaglia Gianni Buganza. «Dalle 24 alle 7 di mattino non esiste personale infermieristico e c'è solo un medico di guardia per 700 detenuti e 300 agenti. Credo basti questo dato per spiegare come siano trascurati i diritti civili-sanitari di queste persone». Peggio ancora si prospetta la situazione all'interno del Circondariale, carcere con record di sovraffollamento in Italia. «Ho chiesto la chiusura della struttura - conclude Ruzzante - per migliorarne la funzionalità. A breve faremo una visita anche in questo carcere».

Pierpaolo Spettoli