IL GAZZETTINO 14/05/04

BELLUNO Proteste nel carcere di massima sicurezza per le condizioni dell’isolamento

«Detenuti come sepolti vivi»



Celle sovraffollate e polizia penitenziaria sottorganico. La situazione, nel carcere di massima sicurezza di Baldenich , ha toccato punte di esasperazione lunedì quando un detenuto magrebino, stanco dell'isolamento, si è cosparso d'olio annunciando di volersi dar fuoco. Poi, richiamata l'attenzione degli agenti, precipitatisi ad aprire la cella, ha scagliato contro di loro un fornellino da cucina, colpendoli alla testa. Tutti e tre sono rimasti feriti, un solo lievemente, dopo una carambola da una testa all'altra del pesante oggetto.

Scopo delle rimostranze, che hanno messo in subbuglio il carcere, era quello di protestare contro il lungo periodo di isolamento e poter essere trasferito in un altro carcere. È stato accontentato il giorno successivo. Il sindacato di polizia penitenziaria, Sappe, denuncia così l'ennesimo episodio di violenza ed insofferenza che affligge la struttura nel suo insieme.«Vi sono detenuti - spiega il segretario Adamo Nicodemo - che da oltre tre mesi sono in isolamento. Sembrano sepolti vivi. Chi conosce il carcere sa benissimo cosa comporti, psicologicamente, la detenzione in queste condizioni. E a farne le spese è anche il personale. La situazione qui dentro sta diventando sempre più calda e ingestibile».

La voce del Sappe torna quindi a levarsi assieme a quella di altri sindacati di categoria che da anni denunciano la situazione all'interno del carcere, tra le cui mura, da anni, alloggia anche, in regime di 41bis, il detenuto speciale, ex capo incontrastato della nuova Camorra organizzata, Raffaele Cutolo.