SOMMARIO DEL 3 APRILE 2004


  1. Futuristici carceri in enormi grattacieli.
  2. Rubrica Egregio signor "Ladro".
  3. Partite di calcio e pallavolo nel carcere di Verona.
  4. Esperienze di moda ed alta sartoria in carcere.
  5. Tokio: denunciate "On line" i clandestini.
  6. Legambiente Circolo "Marianna".
  7. Ladri di "Monnezza"!
  8. Radio Cooperativa: spazio nel carcere.
  9. Servirsi del cellulare per molestare può costare caro


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Futuristici carceri in enormi grattacieli.


L'amministrazione comunale di Milano ha in progetto d'abbattere la vecchia struttura di San Vittore e costruire un nuovo carcere in un grattacielo. Il presidente della commissione carceri, Stefano Carugo, vuole capire quali siano le reali intenzioni delle parti coinvolte, in particolar modo quelle del Ministro Castelli. Secondo Carugo il guardasigilli "deve spiegarci quanto sia fondata la questione di dismettere il carcere milanese e si chiede che senso abbia spendere continuamente soldi per ristrutturare questo o quel raggio di San Vittore. In quanto alla organizzazione della struttura, Carugo afferma "che in Austria la gestione di un palazzo di trenta piani garantisce un abbattimento di spese fino al trenta per cento e c'è il vantaggio che i detenuti possono essere suddivisi in base alla pena per piani. Ad esempio, chi è in attesa di giudizio non viene mescolato ad un ergastolano e le mamme con i bambini possono avere spazi più umani". Prosegue dicendo che nello stesso edificio potrebbe essere ospitato anche il tribunale, così, quando condannano una persona in base agli anni che prende lo si invia al piano d'appartenenza. Se uno prende a trent'anni ne dovrà fare di piani prima d'arrivare nella cella, ma i futuri detenuti forse li faranno salire con ascensori superveloci. Però, ci chiediamo come sia possibile creare spazi umani o spazi verdi in un grattacielo, in fattispecie per mamme bambini, che a nostro avviso in carcere non dovrebbero proprio esserci.


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Rubrica "Egr. Sig. Ladro".


A cura della nostra redazione in collaborazione con la sede di "Ristretti Orizzonti"

Egregio signor ladro,
a scuola abbiamo parlato dei problemi di chi ha commesso dei reati e si trova in carcere. Ed è stato chiesto a ognuno di noi studenti se, avendo un'attività lavorativa in proprio, si sentirebbe disposto ad assumere un detenuto. Certamente, io l'assumerei un ex detenuto. Per me non cambierebbe nulla… E anche se scoprissi, poi, che come lavoratore magari non è un granché, béh, mi direi che in fondo ci sono tanti lavoratori mediocri anche fra i non detenuti… Fosse proprio un lavativo, lo licenzierei. Ma licenzierei anche un lavoratore lavativo…incensurato. Mettiamo però che, alla prova dei fatti, scoprissi che quell'ex detenuto è uno capace, che s'impegna… béh, per me sarebbe una soddisfazione in più: Perché non provare, insomma? Ho solo 18 anni, e forse è per questo che ho tanta fiducia nel mio prossimo. Qualche volta sarò fregata, lo metto in preventivo. Ma per lo meno proverò. Perché nessuno riuscirà mai a togliermi dalla testa che c'è tanta gente, al mondo, che merita la mia fiducia.
Erika

Risposta lettera

Carissima Erika,
la fiducia è una cosa delicata per tutti, soprattutto se si è già stati fregati qualche volta. Ma quali sono le alternative? A cosa si ridurrebbero i rapporti umani senza un po' di fiducia? E poi, non dare fiducia ci mette veramente al riparo dalle fregature? Io sono convinto che sia più difficile fregare una persona come te, che da fiducia comunque, perché obblighi l'altro a riflettere, magari a ripensarci. Reati io ne ho commessi diversi e quando uscirò troverò molti pregiudizi nei miei confronti, anche se le statistiche parlano chiaro: solo una piccola parte di chi commette reati finisce in galera! Io spero di incontrare persone come te quando uscirò, a te auguro di continuare a prendere la vita con slancio ed entusiasmo come fai ora…continua a fidarti…ma sii prudente!


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Partite di calcio e pallavolo nel carcere di Verona.


Non far sentire i detenuti abbandonati, ed evitare che i giovani, una volta adulti, finiscano dietro le sbarre. E' questo il duplice intervento del Csi, Centro sportivo italiano, che da sedici anni organizza incontri, dibattiti, convegni e partite di pallavolo e calcio tra gli allievi delle scuole di Verona e provincia e i detenuti della Casa Circondariale di Montorio. In una conferenza stampa è stata illustrata l'iniziativa del 2004, cominciata in questi giorni, in cui hanno chiesto di partecipare 55 istituti superiori. Le manifestazioni proseguiranno senza interruzioni fino al sette giugno. Hanno chiesto di entrare in contatto con la popolazione carceraria 559 studenti, 456 studentesse e 194 insegnanti. Daranno vita a 41 incontri di calcio nella sezione maschile e 51 partite di pallavolo nel blocco femminile. Iniziative del genere sono comunque possibili grazie a direttori di carceri e ai comandanti che si assumono in toto ogni responsabilità convinti che questi contatti facciano bene ai detenuti al fine di un reinserimento nella società.


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Esperienze di moda e alta sartoria in carcere.


E' partito il corso di moda per le detenute del carcere di Rebibbia i cui abiti sfileranno per Alta Roma, nota agenzia che organizza sfilate nella capitale insieme all'Istituto Europeo di Design Roma scuola Moda Lab. In questi ultimi anni, sempre più detenute si cimentano nell'arte della sartoria. Recentemente alcune recluse della Giudecca di Venezia hanno riprodotto fedelmente degli stupendi abiti settecenteschi. Nel reparto femminile di San Vittore invece esiste un laboratorio di sartoria dove confezionano dei vestiti. Alcuni di questi vengono indossati anche dalle "veline" di Striscia la Notizia.


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Tokio: "denunciate on-line i clandestini".


Un sito web del Ministero della giustizia giapponese incoraggia i cittadini a denunciare on line gli stranieri sospettati di immigrazione clandestina. E scoppia la polemica con Amnesty International e altre organizzazioni che accusano il governo di discriminazione razziale. " Si viola il trattato internazionale contro la discriminazione firmato dallo stesso Giappone, una vera caccia allo straniero che incoraggia la xenofobia" ha detto un responsabile di un associazione di solidarietà con gli immigrati. Fonti del ministero hanno replicato dicendo che "non vedono problemi di sorta e che forse potranno cambiare qualche termine che si presta ad equivoci, ma il sito resterà comunque aperto". Per questo motivo Amnesty ha deciso di sporgere denuncia contro il Ministero per "discriminazione razziale".


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Legambiente circolo "Marianna".


Con la riforma del codice penale si potrebbe introdurre un gruppo omogeneo di norme che tutelino l'ambiente, aggirando "la pluralità di normative disorganiche sparse in diversi testi di legge e per facilitarne la comprensione sia ai cittadini che agli interpreti". Lo ha detto Ermete Realacci, ex presidente nazionale di Legambiente e primo firmatario della proposta di legge di nuove norme per rispettare l'ambiente, in occasione di un convegno a cui ha preso parte, tra gli altri, il Procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna. Realacci ha sostenuto che lo scopo sarebbe anche quello di " permettere la stroncatura delle attività criminali che compromettono l'ambiente e la salute dei cittadini, e in più tutelare gli interessi di quella imprenditoria onesta e rispettosa della legalità, che investe in innovazione tecnologica a tutela ambientale".

Per Legambiente Circolo "Marianna" il pres. Marco Marastoni


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Ladri di monnezza.


Su " Il Corriere di Viterbo" è apparsa una notizia sensazionale: solerti carabinieri arrestano sul fatto e chiudono in "gattabuia" quattro ladri sorpresi a Montalto di Castro in una discarica a "rubare rifiuti". Rifiuti che la gente abbandona spesso per ogni dove o paga profumatamente chi se li porti via. Dopo "Ladri di biciclette", "Ladro di merendine" e "Il ladro di Bagdad" che hanno deliziato i nostri momenti di riposo, ci mancavano i "Ladri di monnezza!". Una scena degna di "Pinocchio". Ora il giudice " rispettabile per la sua grave età e gli occhiali cerchiati d'oro e senza lenti", condannerà i ladroni di rifiuti al carcere duro. I carabinieri fieri della loro impresa verranno encomiati dal governante che regna nel paese degli "acchiappacitrulli".


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Radio Cooperativa, spazio al carcere.


Ogni martedì dalle 14.15 alle 15.45, sulla frequenza FM 92.700 un detenuto redattore del periodico "Ristretti Orizzonti" risponderà alle domande sulla sicurezza sociale, le politiche penali, l'immigrazione la tossicodipendenza e quant'altro. La trasmissione è frutto di una collaborazione tra "Radio Cooperativa" e "Ristretti Orizzonti". Sarà una rubrica settimanale dedicata tra chi vive o ha vissuto il carcere da dentro e i cittadini liberi, che potranno intervenire in diretta telefonando al numero 049-8809020.


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Servirsi del cellulare per molestare può costare caro.


Cellulare vietato a due giovani del Nord Est che molestavano le loro ex fidanzate che hanno presentato una denuncia. Gli ex fidanzati comunque erano già stati diffidati dal Procuratore di Vicenza, ma le telefonate non erano cessate. Con un nuovo provvedimento il Magistrato ha inibito le società di telefonia a fornire ai molestatori qualsivoglia servizio.


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