IL GAZZETTINO 15/05/04

I NODI DEL S. PIO X La Cgil aveva puntato l’indice sui tagli della Finanziaria. Ieri l’on. Trupia in visita

«Carcere, denunce fondate»

La deputata ds: «Per gli agenti condizioni di lavoro disagiate. Sbagliata la politica del Governo»

Il dossier "carceri cadenti" si arricchisce di un nuovo capitolo. Lalla Trupia, deputata dei Democratici di sinistra, accompagnata dal capogruppo ds in Consiglio comunale Gigi Poletto, ha fatto una visita al carcere di San Pio X. Alcuni giorni fa la Cgil aveva lanciato un atto di accusa: «In Finanziaria hanno tagliato i fondi per le carceri. A rimetterci sono gli agenti e tutti i dipendenti».

Sergio Merendino, segretario provinciale della funzione pubblica, accompagnato da Gianpiero Pegoraro, suo collega regionale, e Luca Di Mola, responsabile sicurezza penitenziaria, avevano raccontato le difficoltà degli operatori all'interno del carcere di San Pio X. Muri scrostati, carenza di igiene, fognature fatiscenti, fili dell'alta tensione "penzolanti": una serie di situazioni al limite della sicurezza. O forse più in là del limite.

«Tutti i motivi della denuncia del sindacato sono fondati», ha detto la parlamentare alla fine della visita. «Il personale è ridotto, notevolmente sotto organico. Le condizioni di lavoro sono effettivamente disagiate. Mentre le funzioni aumentano, mancano le risorse per adeguare gli organici». Sembra che le condizioni di sicurezza per i lavoratori "non siano garantite". Lo Spisal ha fatto un sopralluogo; i risultati si sapranno a breve. «Gli agenti lavorano in reparti con troppi detenuti» ha detto ancora la Trupia. Eppure per gli ospiti, pur se in sovrannumero (75 per sezione invece che 25), ci sono garanzie: alcuni servizi sono ben fatti, l'offerta sanitaria è adeguata, anche per i tossicodipendenti e per gli alcolisti le cure appaiono buone. «Possiamo dire che la sanità è un fiore all'occhiello dell'amministrazione carceraria berica» conferma la Trupia. «Merito della direttrice che ha impostato servizi di mensa, sanitari e di formazione del personale con lodevole iniziativa».

La parlamentare invece sottolinea come la situazione strutturale sia ampiamente inadeguata. «Non è la gestione attuale sotto accusa, quanto la politica del Governo che ha tagliato i fondi per le carceri». Trupia ha intenzione di fare due interpellanze urgenti, in commissione Giustizia e affari sociali, per sapere dove va a parare la politica carceraria. Anche Gigi Poletto ha avuto parole di elogio per la gestione della direttrice. «Tra l'altro a Vicenza la situazione è resa più complicata anche perché la direttrice sta in maternità ed è sostituita a scavalco da un collega che non può garantire la presenza continua». Ad ogni buon conto Poletto presenterà una mozione in Consiglio comunale in cui chiederà la riattivazione della "Consulta per le problematiche carcerarie" e per la predisposizione di un "Progetto Carcere di Vicenza".

La consulta era operativa in passato, formata da rappresentanti del Consiglio Comunale e di associazioni di volontariato. Aveva avviato importanti programmi di risocializzazione e di reinserimento dei detenuti che finivano di scontare la pena detentiva.

Dopo il carcere , i primi problemi insuperabili che i detenuti si trovano ad affrontare sono la casa ed il lavoro. «Il progetto per il carcere di Vicenza - ha detto Poletto - deve offrire percorsi di reinserimento nel tessuto civile per quei cittadini che hanno pagato il loro debito con la giustizia».

Maurizio Scalabrin