Appello a difesa dei referendum

«Oggiperdomani» e «Veneto radicale» hanno divulgato ieri l'appello a difesa dei referendum e della libertà di ricerca. Entro il 20 gennaio la Corte Costituzionale dovrà esaminare l'ammissibilità dei quesiti referendari sulla fecondazione assistita, richiesti solo a Treviso da più di 3000 cittadini: numerosi giuristi ne hanno già dichiarato la compatibilità con la legislazione vigente ma il governo preme per il rifiuto delle petizioni. Nel frattempo il Parlamento potrebbe modificare parzialmente la legge in questione, annullando automaticamente il valore delle sottoscrizioni, o addirittura gli articoli disciplinanti il referendum. L'appello è rivolto al Presidente della Repubblica, alle Camere, alle commissioni di vigilanza sulle comunicazioni per un'ampia informazione. Giampaolo Sbarra spera che «gli elementi più liberali e progressisti della maggioranza trovino il coraggio di esprimere il dissenso e di schierarsi a favore di una battaglia laica, non ideologica». Franco Fois auspica che «a dispetto di oscurantisti e reazionari si riapra l'epoca dei grandi e unificanti dibattiti» di una cittadinanza protagonista e pluralista». Invita inoltre gli industriali veneti ad una presa di posizione coerente con le lamentele in fatto di scarsi finanziamenti alla ricerca:«La ricerca sulle cellule staminali è una strada promettente; se non la percorreremo saremo costretti a curarci all'estero». Dell'Asl locale, hanno già firmato i dottori Pravato, Renosto, Ruffin e Sarni. Si può aderire inviando il proprio assenso a oggiperdomani@hotmail.com.

Silvia Zugno