| Comitato per il sì in azione
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(In vista del referendum del 12-13 giugno per l'abrogazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, il neo-costituitosi "comitato per il sì" di Venezia entra in azione, con una serie di iniziative per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica. Il comitato, che ha raccolto in questi giorni numerose adesioni da parte di personalità del mondo politico, dei movimenti e delle associazioni, riporta dunque alla ribalta una questione delicata e di fondamentale importanza (che tocca un terzo delle coppie tra i 30 e 40 anni), schierandosi a favore del "sì" per i quattro quesiti referendari su cui i cittadini andranno ad esprimersi. Con il "sì" al primo quesito si andrà ad abrogare la norma che consente la procreazione assistita unicamente alle coppie con problemi di sterilità, consentendo di ricorrere alle tecniche di procreazione assistita anche a quelle coppie che, pur fertili, rischiano di trasmettere malattie genetiche al figlio. Il secondo quesito mira ad abrogare la norma che, per la prima volta nel nostro ordinamento, garantisce all'embrione la stessa tutela giuridica della persona nata. Il terzo "sì" consentirà di abrogare il divieto di congelamento degli embrioni, aprendo la strada a nuovi studi per la cura di malattie come l'Alzheimer e il Parkinson. Infine con il "sì" del quarto quesito, si andrà ad eliminare il divieto di fecondazione eterologa, che impedisce di utilizzare gameti donatori esterni alla coppia. "Un referendum contro una legge che anziché stabilire dei principi generali e lasciare poi ai soggetti il diritto di regolamentarsi secondo il buon senso - afferma la parlamentare dei Verdi Luana Zanella - tende invece ad entrare nel dettaglio, regolamentando pratiche e tecniche mediche. Una legge che, oltre ad essere la meno avanzata in Europa, è in antitesi con la legge sulla maternità, visto che prevede l'impianto in utero di un'embrione malsano, salvo poi consentire l'aborto terapeutico". La priorità del comitato è ora quella di avviare una capillare campagna di informazione, con banchetti in vari punti della città, volantinaggi e iniziative, come l'incontro del 26 aprile "La vita nelle nostre mani?" a San Sebastiano. "Lo scopo principale sarà quello di essere in mezzo alla gente, per far sapere cos'è il referendum - spiega Franco Fois, dell'associazione Venetoradicale - perché il non andare a votare è un forma di disimpegno". Informazioni al www.comitatoreferendum.it. (Andrea Martinello) |