Capezzone: i radicali si aspettano risposte chiare, un sì o un no
La campana dell’ultimo giro suona stasera. Dovrà essere un sì o un no, dal Nuovo Psi riunito a congresso nella capitale non si accetteranno temporeggiamenti. «Che non venga fuori una "mozione-sudoku", un rompicapo per guadagnare, cioè per perdere e far perdere tempo», sbotta il segretario dei Radicali italiani. Daniele Capezzone arriva a Mestre a metà pomeriggio, mentre al Palafiera di Roma tra i socialisti di Craxi e De Michelis si alternano fischi e applausi, sfiorando pure la rissa. Capezzone, aggiornato telefonicamente da Marco Pannella, aspetta che il congresso finisca. Ma che finisca in maniera chiara. «Spero davvero in un esito chiaro del congresso del Nuovo Psi - dice il segretario dei Radicali - e mi pare che l'intervento di Marco Pannella, e il modo in cui è stato accolto dai congressisti, come pure, su un altro piano, i saggi suggerimenti di Rino Formica, pongano le basi per una decisione senza attendismi, senza dilazioni, senza politicismi». Sottolinea: «I tempi sono la sostanza». Si voterà il 9 aprile, le liste andranno presenteranno alla fine di febbraio, impensabile passare autunno e inverno con un tira- e-molla dei socialisti. Sia chiaro: non quelli di Boselli, che hanno già deciso. Si farà la lista Sdi-Radicali e sarà il primo passo verso la formazione di un nuovo soggetto politico «liberale, laico, socialista, radicale». Della partita dovrebbe far parte anche il Nuovo Psi, bisogna attendere l’esito del congresso. Così, a Mestre, alla riunione dei radicali, arrivano i socialisti dello Sdi: il segretario veneto Sergio Vazzoler («Insieme potremo dare un grande contributo al Paese»), il consigliere regionale Carlo Covi («Abbiamo propositi non identici, perché allora saremmo nello stesso partito, ma idee diverse da coniugare»), il segretario provinciale di Venezia Pierantonio Belcaro («Stiamo diventando una forza centripeta»). C’è anche il radicale Michele Bortoluzzi, consigliere comunale a Belluno, che annuncia la nascita dell’ associazione veneta "Loris Fortuna, con Pannella, Blair, Zapatero". Ma è chiaro che l’attenzione è spostata tutta a Roma, a quel che deciderà De Michelis & C. Capezzone non nasconde la preoccupazione per un congresso «delicato», con rischi fondati di ricorsi: «L'aiuto che Sdi e radicali possono dare è quello di confermare che il percorso di Fiuggi proseguirà, cioè partirà definitivamente. Vedremo se un colpo di reni del congresso della fiera di Roma consentirà anche di partire insieme». Non certo, però, per fare il terzo polo: «Sarebbe il classico modo per tirare avanti, per non decidere. Il passaggio obbligato è l’alternanza a Berlusconi. Subito».

Alda Vanzan