Propaganda, la Rosa nel Pugno contesta i divieti del ministero

Le bandiere sono vietate? La Rosa nel pugno le usa lo stesso. «In questi giorni - recita una nota di Franco Fois e Sergio Vazzoler - il ministero dell'Interno fa circolare un'interpretazione a dir poco stravagante delle norme riguardanti la cosiddetta propaganda elettorale. Secondo il ministro i classici gazebi, usati soprattutto da chi non dispone di grandi mezzi economici per propagandare le idee della propria lista, possono essere allestiti ma "tali strutture non devono presentare raffigurazioni, fotografie, simboli, diciture o colori che direttamente o indirettamente richiamino formazioni politiche e candidati"; inoltre, all'interno e all'esterno di tali strutture non devono essere esposte bandiere o affissi drappi, striscioni, manifesti e quant'altro sia riconducibile a forme di propaganda elettorale a carattere fisso. In pratica i gazebo servirebbero solo per distribuire volantini. Tale interpretazione pare nascere dalla distinzione fra propaganda fissa o mobile: la prima vietata, la seconda consentita. «La Rosa nel Pugno non intende accettare forme così sciagurate di limitazione della libertà d'espressione dei cittadini e delle forze politiche, per questo diamo appuntamento ai cittadini sabato 25 dalle ore 10 al mercato di Marghera e domenica 26 dalle ore 10 in piazza Ferretto a Mestre sotto i nostri gazebi che verranno allestiti in palese violazione delle circolari ministeriali».