| Capezzone lancia i Pacs «Italiani favorevoli» |
Daniele Capezzone lancia la mozione per le unioni civili presentata in Consiglio comunale da Sebastiano Bonzio di Rifondazione comunista. Ieri mattina, all’hotel Ambasciatori, il deputato della Rosa nel pugno, gruppo che unisce rappresentanti radicali e dello Sdi, è intervento al dibattito sul tema: «Vivere in Pacs». Bonzio non era presente per motivi di salute ma l’iniziativa ha dato modo di annunciare che l’esponente comunista presenterà una mozione, per l’introduzione nel Comune di Venezia delle unioni civili. Si tratta di un’iniziativa che segue quella che recentemente è stata intrapresa a Padova. Le unioni civili che possono regolamentare i comuni non sono sufficienti per i radicali ma un primo passo per rilanciare l’iniziativa legislativa sui Pacs, che in parlamento trova tanti ostacoli. «L’iniziativa di Bonzio oltre ad avere un valore positivo di per sé - afferma Capezzone - potrà essere utile a mandare un segnale a Roma. In parlamento sappiamo bene che per quanto riguarda l’iniziativa legislativa sui Pacs ci sono ostacoli da parte della lobby trasversale ai poli, che porta avanti le posizioni più retrograde di una parte delle gerarchie ecclesiastiche. La battaglia di chi vuole bloccare i Pacs perché sostiene falsamente che potrebbero portare al disfacimento della famiglia è di retroguardia e quindi perdente. Tutti i sondaggi dicono che la popolazione italiana è favorevole ai Pacs». Capezzone sostiene inoltre che i contrari alla legge sulle unioni di fatto degli omosessuali riusciranno al massimo a ritardare l’approvazione del provvedimento legislativo ma non a fermare una tendenza che ormai si è già imposta in tutta Europa e nel resto del mondo. «Il fatto che l’Italia sia uno dei due Paesi europei che ancora non ha una legge sui Pacs va letto come un grave ritardo culturale». (mi.bu.)
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