La nuova legge sulla fecondazione assistita non piace a molti, ma i radicali hanno deciso di andare più avanti e non fermarsi alla protesta. Ecco perché dal 13 di aprile nelle segreterie comunali e in tutte le piazze nasceranno banchetti per raccogliere le firme necessarie ad un referendum abrogativo.
L’iniziativa è stata presenta ieri da Angela Furlan del Comitato promotore per il referendun, il professor Alessandro Tessari, docente del dipartimento di Filosofia, Carlo Manera segretario del Rap l’associazione radicale di Padova e Franco Fois, segretario dell’associazione radicale di Treviso e Venezia. All’iniziativa aderiscono il professor Luca Illetterati dell’Università e "Oggiperdomani" associazione trevigiana aderente alla rete dei Cittadini per l’Ulivo.
«Il Comitato promotore del referendum costituito oltre che dai radicali anche dall’associazione Luca Coscioni dovrà presentare entro tre mesi almeno 600mila firme alla Corte di Cassazione - esordisce Angela Furlan - per cancellare una legge che colpisce le speranze di maternità e paternità di migliaia di coppie sterili. Rivolgiamo un invito a tutti i cittadini per firmare e soprattutto a consiglieri comunali e provinciali indipendentemente dal loro credo politico a mettersi a disposizione come autenticatori. Ci servono aiuto ed energie. Ogni informazione si può ricevere telefonando allo 06-689791». C’è anche un metodo nuovo per ogni singola persona che volesse aprire un banchetto. «Il materiale si può scaricare dal sito internet www.radicali.it oppure da www.lucacoscioni.it - aggiunge Carlo Manera - attenzione alla modulistica perché dal formato A4 dei moduli per le firme si deve passare a quello in carta legale, ovvero l’A3».
Fois: «Fermare la scienza è un atto contro ragione. L’ha detto il prof. Veronesi non io». E Tessari: «Puntiamo molto alla sensibilizzazione dei consiglieri perché la nostra non è una battaglia anticlericalista ma per la libertà di ricerca non spinta certo alla clonazione. Dobbiamo rompere gli schieramenti e chiediamo sia al sindaco Destro che al candidato Zanonato di venire a firmare per il referendum. Diciamo di più: chi ci appoggerrà avrà il nostro voto».
Nel volantino informativo si spiega che "la legge vieta la ricerca sulle cellule staminali embrionali, cioè la speranza di cura per circa 10 milioni di italiani ammalati e limitando a tre il numero degli ovociti da fecondare e impedendo il congelamento degli embrioni obbliga il medico a trattamenti pericolosi per la salute della donna".
M.G.
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