(n.b.) Operazione verità. Perché in una democrazia occorre prima di tutto abbattere i silenzi e le omertà. Più che un libro è una sfida politica, quella di Giulio Manfredi del comitato nazionale dei Radicali, che fin dal '97, anno in cui si concluse l'affare Telekom Serbia, ha sempre chiesto chiarezza alle autorità coinvolte. Ora gli appunti di lavoro, i ritagli di giornale e tutta la documentazione accumulata in anni di ricerche, sono diventati un libro dal titolo provocatorio: "Presidente Ciampi: nulla da dichiarare?", edizioni Stampa Alternativa. Il libro è stato presentato alla libreria Feltrinelli di Mestre, alla presenza di Franco Fois, segretario dell'associazione Radicale di Treviso e Venezia. "Penso che sia necessario che il presidente Ciampi, Fassino e Prodi accettino di essere ascoltati dalla commissione parlamentare - ha affermato Manfredi - perché è loro dovere spiegare a tutti i cittadini com'è andata una vicenda tanto delicata. In particolare, il presidente della Repubblica deve delle spiegazioni poichè, all'epoca in cui si concluse l'affare, era ministro del Tesoro".
Il libro è un susseguirsi di documenti, tratti spesso dai maggiori quotidiani italiani, che ricostruiscono una vicenda che presenta lati oscuri. "L'acquisto di una parte di Telekom Serbia realizzata da Telecom Italia è avvenuta ad un prezzo maggiorato rispetto ai dati di mercato - osserva Manfredi - Inoltre sembra che i vertici Telecom ed il governo italiano non abbiano ascoltato i ripetuti avvisi del nostro ambasciatore allora presente nel paese di Milosevic. Il nostro ambasciatore sconsigliò formalmente l'operazione, a cui risultava contraria anche l'opposizione democratica serba. Di fatto, l'impatto economico dell'acquisto italiano di Telekom Serbia fu davvero di grande portata per l'economia del paese di Milosevic: vi introdusse infatti una quantità di denaro pari a oltre il 4 per cento del Pil serbo".
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