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Venezia, 6 ottobre 2002
Mi è capitato, poco fa alla stazione di
Venezia, di conversare con alcuni ragazzi in partenza per il social
forum di Firenze. Considerando che non si trattava di giovani
semianalfabeti del sottoproletariato urbano, ma di figli della buona
borghesia, universitari, ben pasciuti e con tratti fisici e modi
raffinati, devo dire che quella conversazione mi ha lasciato assai
sgomento.
Dall'alto dei miei baffi ormai quasi
bianchi, ammetto di aver partecipato a tutte le manifestazioni
politiche cui fu possibile partecipare: contro l'America nel Vietnam,
contro la scuola repressiva, contro ogni cosa sapesse, anche
lontanamente, di ingiustizia.
Quando, però, era ancora troppo
giovane ed i miei studi, le mie conoscenze ed i miei viaggi per il
Mondo non mi avevano ancora aperto gli occhi su molte cose, stavo ben
attento nel dimostrare quella sicurezza che, invece, pervade ogni
cellula di questi ragazzi "no global", pronti ad
invadere una città che, come la mia, è tra le più belle al
Mondo.
Sintetizzo il loro pensiero:
"Cuba è una nazione libera, il
suo governo pensa solo ai poveri; se i suoi abitanti non se la passano
bene è solo colpa del boicottaggio americano."
"Gli abitanti del Sud del Mondo sono
affamati perchè NOI gli portiamo via le ricchezze." (Come
se le ricchezze fossero semplicemente una coperta che si tira o
da una parte o dall'altra.)
"Israele ha invaso la Palestina, così
come Hitler ha invaso la Polonia: perciò deve andarsene,
altrimenti è giusto praticare ogni forma di violenza contro
tutti gli ebrei" (Magari bombardare Tel Aviv come aveva proposto,
in diretta dai Rai 2, Casarini).
"Se il comunismo, che continua
ad essere una valida alernativa, ha per ora fallito, è solo colpa
delle invidie occidentali."
A nessuno di questi giovani
cattolici, comunisti, ribelli, passa lontanamente per la testa che,
forse, la colpa di molte disgrazie è da attribuirsi ad un fatto
strano: nella maggior parte dei paesi del Mondo, gli abitanti non
scelgono il loro governo, ma si trovano qualche dittatorello pronto - fascista,
comunista o fondamentalista - a decidere per loro, a
tiranneggiare, a sperperare le loro ricchezze in armamenti ed in
possibili attentati contro gli odiati atei, capitalisti, immorali
occidentali che, invece di prostrarsi a pregar Dio in ogni istante,
divorziano, si sposano con gente dello stesso sesso, abortiscono e
pensano... ma guarda un po', a guadagnare soldi.
Questi giovani, così come i giovani di
trent'anni fa, contestando l'occidente a favore di un altro
"Mondo possibile" che esiste solo nella loro fantasia,
contestano, in realtà, i propri genitori e dimostrano la loro
insoddisfazione per come stanno vivendo. Perciò, come trent'anni fa,
invidiano l'erba del vicino, dimenticando di vivere in una Democrazia
che, magari imperfetta e magari sgangherata, è sempre meglio della più
perfetta delle dittature.
Purtroppo, pronto a partire qui alla
stazione, oltre ai giovani, ho visto anche qualcuno della mia età.
Ricordiamoci che chi non è stato
comunista a vent'anni è un senza cuore.
Chi a quarant'anni è ancora comunista è
un senza cervello.
Pier-Angelo Piccolo
detto il piccolo angelo
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